- Novità al Liceo, nasce il podcast “Laguna Matata”: si parlerà di ecosistema lagunare
- Anche a Chioggia si è svolta la “Notte del Classico”, quest’anno dedicata al mar Mediterraneo
- Prefetto, Questore e Forze dell’Ordine incontrano la città per un territorio più sicuro
- Mercato Ittico all’Ingrosso, due milioni dalla regione per l’intervento sulla sala aste
- Rissa sugli spalti durante Union – Cittadella under 13. Partita interrotta si giocherà a porte chiuse
- Oasi San Felice, il progetto prevede la messa a dimora di circa 4.900 lecci e 1.600 ornielli
- In Auditorium arriva lo straordinario talento di Gianluca Bergamasco
- Al via la quarta edizione di “Cicchettando per Ciosa”: la tradizione gastronomica di Chioggia in gara
- Venerdì 4 aprile ritorna la “Notte del Classico”
- Verde pubblico, iniziato lo sfalcio dell’erba
Delfino spiaggiato, trovata una rete da pesca nella laringe

Potrebbe essere stata una rete da pesca finita nella laringe, la causa dello spiaggiamento del delfino avvenuto la scorsa settimana sul litorale di Sottomarina all’altezza dei Bagni Miki. Comunque nei prossimi giorni ci saranno ulteriori indagini per avere un quadro più approfondito.
«Sicuramente l’attrezzatura da pesca ha contribuito alla compromissione dello stato di salute dell’animale» hanno detto gli esperti del Cert dell’Università di Padova che hanno effettuato l’indagine autoptica. Il Cert è partner del progetto europeo “Life Delfi” coordinato dal Cnr-Irbim a cui collabora anche Legambiente.
«Sono tanti i casi in cui questi cetacei restano vittime di catture accidentali oppure di lesioni a seguito di impatti con imbarcazioni – dice Alessandro Lucchetti (Cnr-Irbim), coordinatore Life Delfi – Il nostro progetto in un anno di attività ha già ottenuto buoni riscontri tra i pescatori che hanno deciso di testare sulle loro barche i pinger, o dissuasori acustici, che tengono a distanza i delfini».