- Novità al Liceo, nasce il podcast “Laguna Matata”: si parlerà di ecosistema lagunare
- Anche a Chioggia si è svolta la “Notte del Classico”, quest’anno dedicata al mar Mediterraneo
- Prefetto, Questore e Forze dell’Ordine incontrano la città per un territorio più sicuro
- Mercato Ittico all’Ingrosso, due milioni dalla regione per l’intervento sulla sala aste
- Rissa sugli spalti durante Union – Cittadella under 13. Partita interrotta si giocherà a porte chiuse
- Oasi San Felice, il progetto prevede la messa a dimora di circa 4.900 lecci e 1.600 ornielli
- In Auditorium arriva lo straordinario talento di Gianluca Bergamasco
- Al via la quarta edizione di “Cicchettando per Ciosa”: la tradizione gastronomica di Chioggia in gara
- Venerdì 4 aprile ritorna la “Notte del Classico”
- Verde pubblico, iniziato lo sfalcio dell’erba
Mescalchin, associazione “Tegnue di Chioggia”: rubata una boa

Piero Mescalchin. presidente dell’associazione “Tegnue di Chioggia” denuncia attraverso un post su Facebook che una boa, utilizzata per segnalare l’area di tutela biologica delle Tegnùe, è stata rubata.
Scrive Mescalchin: “Ieri eravamo in mare a rimettere la boa mancante “Montagnana” e abbiamo costatato che non era un incidente ma è stata rubata!
Ha il costo di 40 euro, ma anche altri sono i costi e le fatiche per l’istallazione come reperire l’esatta posizione e le varie immersioni per ripristinarla, tutto fatto in completa opera di volontariato. Ora chi ha rubato é quasi certamente uno del mestiere per la perizia nel toglierla e il probabile suo riutilizzo. Questa inqualificabile persona deve pensare che quello che l’Associazione “Tegnue di Chioggia” onlus sta facendo, non tanto per agevolare il turismo subacqueo, ma è soprattutto per preservare per il nostro e vostro futuro un’area di mare prevalentemente prima usata come discarica”.
Un post pieno di profonda tristezza quello del presidente dell’associazione che poi conclude: “Mi appello al buon senso di tutti perché non rendiate più difficoltoso il nostro lavoro fatto tra l’altro a nostre spese. Rispettate le boe che fondamentalmente segnalano l’area delle Tegnue di Chioggia, non ancorate nei pressi (è vietata ancoraggio e pesca) e non abbandonate rifiuti, specialmente reti smesse”.